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Nastri Trasportatori



Il problema
I nastri trasportatori per impianti industriali sono realizzati in componenti di gomma ad alte prestazioni meccaniche in modo da garantire durabilità in condizioni estreme quali: acciaierie, miniere, fonderie, impianti di betonaggio, centrali elettriche, costruzioni di tunnel, trasporto e riciclaggio rifiuti e cave di sabbia.
L’interazione delle varie parti del nastro trasportatore avviene tramite Vulcanizzazione a Caldo, il sistema inventato da Goodyear nel 1844 per il mezzo dei quali si ottengono legami chimici a livello molecolare nella gomma se sottoposta a determinate temperature e ad elevate pressioni per un tempo specifico.
Il limite di ogni ciclo di vulcanizzazione a caldo presente oggi sul mercato è che le temperature sono rilevate tramite sonde applicate agli stampi, quindi dall’esterno. Resta in tal modo una incertezza sulle temperature raggiunte all’interno del prodotto che possono variare per diversi fattori contingenti (inerzia, temperature ambientali, differenti mescole di gomma).
Gli attuali sistemi di monitoraggio indiretto non permettono quindi di modificare il ciclo produttivo in base a condizioni variabili del pezzo in produzione quali differenze dimensionali, differenze di mescola, inerzia dello stampo, malfunzionamenti del macchinario.





La nostra soluzione
In collaborazione con un produttore di nastri trasportatori, Radio6ense ha sviluppato una soluzione industriale innovativa, riconducibile ai concetti di Industrial Internet, che consiste nell’inserimento di sensori wireless di tipo RFID, privi di batteria, all’interno della mescola elastomerica del nastro trasportatore.
Radio6ense ha prima caratterizzato la risposta elettromagnetica delle mescole elastomeriche e ha quindi definito la più idonea tipologia, i materiali e le modalità di inserimento dei sensori radio nel nastro.
Tali sensori, interrogati da un apposito sistema radio sono in grado di trasmettere la temperatura puntuale nel manufatto permettendo quindi di rendere sempre ottimale il ciclo di vulcanizzazione.
La rete di monitoraggio wireless è esterna all'appartato produttivo e non necessita quindi modifiche sostanziali degli impianti esistenti, facilitandone quindi l'adozione.
Radio6ense ha sviluppato il software di acquisizione e ha formato il personale interno per un un uso consapevole della nuova tecnologia.
Il sistema realizzato è quindi finalizzato a monitorare dall’interno del prodotto stesso il ciclo di vulcanizzazione replicando la curva reometrica ottimale. Il prodotto che ne deriva sarà di una qualità nettamente superiore e con performance maggiori in termine di mancati problemi e vita utile.


I benefici attesi
Il processo produttivo risulterà completamente trasformato in quanto l’operatore potrà continuare a realizzare il nastro con assoluta personalizzazione per il cliente (ogni nostro nastro è costruito su specifiche esigenze del cliente) ma non dovrà più determinare il ciclo di vulcanizzazione in base a lente e costose sperimentazioni ed analisi precedenti. Sarà il prodotto stesso a “comunicare” alla macchina di vulcanizzazione quale ciclo adottare.
Il beneficio è l'azzeramento dei problemi dovuti ad errati cicli di vulcanizzazione e/o alla mancata vulcanizzazione di parti del nastro (il Sensore interno segnalerà al lettore installato sulla macchina se tutti i profili sono stati sottoposti al corretto ciclo di vulcanizzazione). Inoltre, considerato che attualmente si tende a sovra-vulcanizzare i profili pur di evitare di non aver raggiunto il punto di vulcanizzazione, l’ammodernamento dell’impianto consentirà un ulteriore risparmio energetico in quanto il ciclo adottato sarà sempre quello ottimale.
Infine, il sensore integrato nel manufatto potrà essere utilizzato per implementare più efficaci strategie di gestione del magazzino, della logistica e della manutenzione programmata del nastro trasportatore in esercizio.


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